Prima
di affrontare qualsiasi discorso legato all' allenamento e
alla sua programmazione bisogna avere ben chiaro cosa
s'intende con tale termine.
Per allenamento s'intende: "l'insieme delle tecniche
che consentono ad un individuo la realizzazione massima
del suo potenziale genetico, attraverso l' apprendimento
di una corretta gestualità, e la razionale ripetizione di
esercitazioni mirate a modificare l'equilibrio organico
individuale per ripristinarlo ad un livello di efficienza
superiore".
Risulta quindi evidente come durante l'allenamento vi sia
un atteggiamento di tipo catabolico, cioè si consumano e
si distruggono le molecole.
In questa fase vi è un aumento degli ormoni catabolici
come il cortisolo e una diminuzione di quelli anabolici
come il testosterone.
Nella
seconda fase, quella di riposo, vi è invece la reazione
contraria, detta anabolismo, ossia la ricostruzione da
parte del fisico di tutte le molecole consumate. Questa
fase non si esaurisce nel riportare in equilibrio la
situazione ma tende a ricostruire gli adattamenti,
ricercati con l'allenamento, ad un livello di efficienza
superiore (vedi figura supercompensazione).
Questo
tipo di reazione fisiologica prende il nome di
supercompensazione e rappresenta la base della teoria
dell' allenamento.Il
training e i vari stimoli allenanti devono quindi essere
adeguati alle caratteristiche del singolo atleta, per
essere stress migliorativi e raggiungere così gli
obiettivi agonistici posti all' inizio della preparazione.
SUPERCOMPOSIZIONE
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