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LA PROGRAMMAZIONE DI UN GIOVANE ATLETA



La programmazione di un giovane atleta

Se in un atleta evoluto, professionista o amatore che sia, la programmazione annuale e importante, in un giovane atleta diventa fondamentale, e non deve limitarsi alla previsione di una stagione, ma prevedere un programma pluriennale per poter mirare in pieno ad un miglioramento graduale ma continuo. La programmazione, in un giovane atleta, deve per forza tenere in considerazione il suo sviluppo neuro-motorio, coscienti del fatto che un allenamento ben monitorato e programmato permette d'ottenere una evoluzione fisiologica e tecnica ed il raggiungimento del massimo sviluppo del suo potenziale. La differenza sostanziale nella programmazione di un giovane atleta, rispetto ad un atleta evoluto, è da ricercarsi, oltre che nel numero e nella durata degli allenamenti, soprattutto nel training muscolare il quale, se eseguito, dovrà essere fatto con molta attenzione e in soggetti molto giovani, 13-14 anni, limitarsi a lavorare con carichi naturali prevalentemente sulla tecnica esecutiva. La parte di preparazione atletica dovrà contemplare allenamenti intensi alternati con alcuni blandi, per dar modo al biker di recuperare in pieno le proprie energie. Sostengo, inoltre, che all' interno del microciclo settimanale di un giovane atleta gli allenamenti si debbano limitare a 4-5 sedute, con obiettivi prevalentemente tecnici, come il miglioramento della guidabilità in discesa, uscite di gruppo con la bicicletta da strada e addirittura per qualche stagione allenamenti in pista. La programmazione agonistica non dovrà prevedere quindi competizioni ogni domenica ma, viceversa, dar modo al giovane atleta di riposare per evitare cali di voglia ed eccessivo stress. Le competizioni dovranno essere affrontate in vario modo, alcune quasi come allenamenti, altre in maniera più impegnativa, e le scelte dei percorsi non dovranno essere casuali ma giustificate da motivi tecnici, avremo quindi percorsi altamente variabili e competizioni con grosse salite, lunghe discese, percorsi pianeggianti, quasi asfaltati, fangosi ecc.. La programmazione del giovane biker dovrà quindi   Ritorna sollecitare la sua mappa motoria, di poter esprimere il proprio potenziale fisico attraverso una elevata capacità tecnica.


Suddivisione di una ipotetica programmazione agonistica

Per una buona programmazione non basta eseguire i tempi e i periodi di training previsti, ma bisogna impostarli in modo cosciente e mirato, finalizzando la propria preparazione di obiettivi precisi. Qui di seguito vedremo uno schema di come può essere impostato una stagione agonistica, preventivando il Top della forma tra giugno e luglio e tra settembre e ottobre. Le date si riferiscono al termine del periodo sottoindicato.

Termine della 
stagione agonistica passata
Periodo di 
"sosta"
Periodo di 
"ripresa"
Periodo 
"fondamentale generale"
Periodo
"fondamentale
Specifico" 
Periodo
"ritmi gara"
Periodo
"agonistico"
Recupero e richiamo del periodo fondo, specifico Periodo
"agonistico"
fino 
al 30 ott. / 7 nov.
fino al 15 nov. / 21 nov. fino al 30 nov. / 7 dic.  fino al 31 gen. / 15 feb. fino al 30 mar. / 15 apr. fino 
al 30 apr. / 15 mag.
fino 
al 30 luglio
fino 
al 30 agosto
fino 
al 30 ottobre

Periodo fondamentale specifico
In questa fase si aumenteranno le uscite in mountain bike con 3-4 sedute settimanali, modificando il training di potenziamento in palestra con obiettivi e finalità diverse da quelle del precedente periodo.
L'allenamento in bicicletta comincerà ad interessare, in modo importante, altre qualità come il miglioramento della soglia, della potenza aerobica e della forza specifica, con l'introduzione delle salite in ogni sua forma. Il potenziamento in palestra subirà una modifica strutturale, sia nel numero di ripetizioni che nel carico, infatti l'obiettivo sarà quello di migliorare la capacità del muscolo di sopportare alte sollecitazioni di forza con carichi prossimi al massimale, vedi esercizi piramidali, finalizzati all' incremento della forza massima. L' esecuzione degli esercizi dovrà comunque essere sempre abbastanza rapida, al fine di evitare grossi aumenti di massa muscolare e di peso. Una cosa molto importante da eseguire subito dopo il potenziamento in palestra, non definito nel precedente periodo, ma fondamentale, è quello di eseguire dove possIbIle delle uscite di 45-60' su terreno pianeggiante asfaltato con gomme slick ad elevata frequenza di pedalata, per ottenere una facilitazione propiocettiva neuromuscolare, in altre parole far capire al proprio cervello che la forza "immagazzinata", e gli esercizi appena eseguiti, dovranno essere trasferiti al gesto tecnico della pedalata, quello che in gergo viene definito sola­mente con il termine di "trasferimento".

Periodo fondamentale generale

Dopo almeno 4 settimane di lavoro di ripresa, finalizzato a riportare in condi­zione la parte cardiocircolatoria e muscolare, s'inizierà la vera e propria prepa­razione del biker.Questa fase avrà una durata variabile dalle 6-8 e più settimane ed avrà come obiettivo lo sviluppo delle qualità di base, utili come fondamenta per poter costruire la performance nella stagione agonistica. Il periodo di durata di questo momento della preparazione non è rigido, perché molto personale e dipendente direttamente dalla proprie caratteristiche fisiologiche. Le componenti da costruire sono, prima fra tutte la resistenza generale, con i chilometri in bicicletta e di corsa, e specifica, con il potenziamento in palestra. In bicicletta verranno usati rapporti che non richiedono impegni di forza troppo elevati, e di corsa potranno essere effettuati anche percorsi su terreno saliscendi, senza superare però quelle che sono le frequenze cardiache di fondo medio. (90-92% della frequenza cardiaca di soglia anaerobica, con 10-12 battiti circa più alti di quelle utilizzate in bicicletta). Il training in palestra, in questo periodo, sarà finalizzato al miglioramento della forza resistente, eseguendo quindi esercizi e lavori con 4 o 5 serie da 12 ripetizioni circa e un carico intorno al 60-65% del proprio massimale. E' molto importante negli allenamenti in palestra avvalersi della consulenza di un istruttore che valuti la corretta esecuzione dell' esercizio e possa, settimana per settimana, adeguare il carico, affinché il potenziamento non sia un esercizio traumatico o inefficace. Nel mondo del ciclismo vi sono, come in tutti gli sport, varie teorie sull'utilizzo del potenziamento con sovraccarichi; non entro nel merito di disquisizioni tecniche, ritengo però giusto chiarire che questo tipo di training, soprattutto in questa fase della stagione, ha come obiettivo non tanto il miglioramento della forza fine a se stessa ma la capacità specifica di resistere a ripetute contrazioni e sollecitazioni migliorando il muscolo e limitandone gli infortuni.

Periodo agonistico

Questo è il  momento in cui si vedrà effettivamente se il lavoro eseguito in tutte queste fasI sarà servito a migliorare le performance. E' molto importante non avere fretta di migliorare, per evitare di ingolfare o sovraffaticare il fisico partendo dalla convinzione che la stagione è molto lunga, e le gare solitamente più importanti sono dalla metà in avanti. In questa fase gli allenamenti dovranno essere impostati tenendo in considerazione che quasi ogni domenica si gareggia. L'obiettivo sarà quindi mantenere allenate le qualità sin qui stimolate evitando d'arrivare al giorno della competizIone stanchI e spossati.

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