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CONSIDERAZIONI
SULLA SOGLIA ANAEROBICA
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Considerazioni
sulla soglia anaerobica
Uno degli obiettivi principali della pratica
sportiva, e quindi dell' allenamento, è il
raggiungimento di una determinata prestazione:
questa può configurarsi come la ricerca del
fitness, cioè dello stato di benessere, per la
massa dei praticanti, o come l'avvicinamento alla
performance di più alto livello per gli atleti d'
elite. Quando ci si allena, se si vuole ottenere il
meglio dal lavoro che si sta svolgendo, è bene
avere le idee chiare su quali siano le qualità
fondamentali da sviluppare, e su come tale sviluppo
possa essere stimolato, sempre nel rispetto delle
caratteristiche fisiologiche individuali di ciascun
atleta. Risulta necessario quindi conoscere, prima
di sottoporsi ad allenamenti estenuanti,
l'energetica, cioè il tipo di "benzina"
utilizzata dal nostro "motore" organico,
ossia i muscoli, nell'esecuzione del gesto
considerato. Attraverso l' ausilio dei moderni
cardiofrequenzimetri, è possibile monitorare la
frequenza cardiaca, ottenendo una serie di
valutazioni e considerazioni sul modello di
funzionamento dell'organismo umano durante lo
sforzo. E' stato notato, in numerose rilevazioni
della frequenza cardiaca, comparate e confrontate
con i relativi test di valutazione funzionale, tipo
il Conconi, che durante le competizioni di cross
country la gran parte degli atleti, circa il 90%,
sia professionisti che amatori, raggiunge, per la
quasi totalità della gara, valori di frequenza
cardiaca prossimi, o leggermente superiori, a
quelli di soglia anaerobica. Questa indicazione
definisce, in modo abbastanza chiaro, che
l'allenamento del biker dovrà essere impostato
nella prima parte della stagione, periodo
fondamentale generale, verso lo sviluppo della
capacità aerobica (resistenza generale), al fine
di creare i presupposti per sopportare e sostenere
gli stress qualitativi e quantitativi propri
dell'allenamento successivo. Il periodo
specifico, invece, dovrà essere finalizzato al
miglioramento della potenza aerobica, e all'
incremento dei valori di "soglia"
attraverso l'esecuzione di lavori a ritmi prossimi
(+3% \ -3%) al P.I. (pulsazioni d'innesco
anaerobico). Tutto ciò si collega ad una
considerazione generale che sottolinea come nel
cross country le qualità fisiologiche, ed il loro
razionale allenamento, siano fondamentali per
ottenere una buona performance. Mentre nel ciclismo
su strada, può non vincere chi in quel giorno sia
più in forma, nelle ruote artigliate ciò accade
molto più raramente, e l'ordine di arrivo rispetta
piuttosto fedelmente lo stato di forma degli
atleti. Tutto ciò evidenzia l'importanza di
allenare le qualità legate ai meccanismi che
incrementano e successivamente mantengono un'
elevata soglia anaerobica, pena la stasi della
prestazione od il suo conseguente decadimento. Sia
nel breve, sia nel medio, sia nel lungo periodo è
necessario quindi, se si vogliono ottenere
apprezzabili risultati, impostare una
programmazione finalizzata al miglioramento della
"cilindrata del motore", senza
fossilizzarsi in allenamenti estenuanti sul
miglioramento della "velocità massima".
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