Il
potenziamento.
Con il termine della lunga e logorante stagione
agonistica, il biker, dopo una adeguata, ma non
eccessivamente lunga sosta, ha bisogno di
"riequilibrare" tutto il suo apparato
muscolare, messo a dura prova dai continui e
intensi sforzi. L'obiettivo principale delle
preparazione muscolare è di poter, in una prima
fase, riportare i muscoli agonisti e antagonisti
nelle dovute proporzioni, migliorandone in seguito
forza e capacità specifica di recupero. Il modo
migliore per eseguire questo allenamento è
attraverso l'uso delle macchine isotoniche che oggi
troviamo comunemente in ogni palestra.
Il
Training in palestra.
L'allenamento in palestra viene generalmente
suddiviso in tre fasi:
- Riscaldamento e stretching;
- Potenziamento;
- Trasferimento e defaticamento.
Riscaldamento
Viene eseguito al fine di mettere in condizione la
macchina umana, muscoli articolazioni e tendini, di
raggiungere la temperatura ottimale per un suo
stimolo allenante. In genere può essere eseguito
su ciclosimulatore, cyclette oppure, per chi
apprezza anche la corsa, a piedi su tapis roulant,
ancor meglio se outdoor.
Stretching
Lo stretching, o "allungamento
muscolare", è una metodica di fondamentale
importanza, che chiunque pratichi attività deve
eseguire specie se collegata ad una ipertrofia
(aumento della sezione muscolare) del muscolo.(Vedi
Stretching
o
Riscaldamento)
Potenziamento
Il potenziamento prevede un primo periodo,
introduttivo, di 3-4 settimane, che ha come
obiettivo quello di creare i presupposti, abituando
in modo progressivo tendini e muscoli al lavoro con
i pesi, e all' interiorizzazione della tecnica
esecutiva esatta dì ogni singolo
esercizio.Successivamente con l'inizio delle
seconda fase, intermedia, s'inizierà un vero e
proprio potenziamento muscolare, legato soprattutto
all' incremento della forza resistente. La durata
della fase intermedia sarà di 4-6 settimane.
Infine, con il periodo qualitativo di 4-6
settimane, si eseguiranno lavori con carichi
sub-massimali finalizzati all'incremento del
plateau di forza e al maggior reclutamento delle
unità motorie.
|
Fase |
Tipo
di forza |
N°
ripetizioni |
N°
di serie |
%
sul massimale |
|
Introduttiva |
Resistente |
18-20 |
3 |
50% |
|
Intermedia |
Resistente |
12-15 |
4 |
60-65% |
|
Qualitativa |
Massimale
resistente |
2-6/6-8 |
piramidali
opposti |
90-95%
60-65% |
Ma com’è
possibile individuare, seguendo la tabella del
potenziamento, il proprio carico massimale? I
metodi possono essere diversi. Il più facile, ma
anche il più pericoloso, consiste
nell'individuazione del massimale attraverso il
calcolo reale, ossia per prove successive, fino ad
individuare quale carico massimo si riesce a
sollevare. E' una metodologia molto pericolosa e di
poca praticità e precisione se applicata, su di un
atleta che esegue uno sport di resistenza, e
quindi naturalmente predisposto a sollecitazioni di
media intensità per lunghi periodi, ma non
abituato a sollecitazioni intense anche se per
pochi istanti.Un secondo metodo molto empirico e di
semplice rilevazione, anche se poco preciso, è
quello descritto dalla tabella sottostante.
La tabella presenta un metodo indiretto per
calcolare il massimo carico sopportabile nei vari
esercizi dall'atleta. Il metodo di valutazione
avviene attraverso l'esecuzione, previo
riscaldamento, di un esercizio con un determinato
carico medio ed eseguendo il massimo delle
ripetizioni sopportabili. Ottenuto il numero di
ripetizioni e il peso, interpolando tra i due dati,
si può determinare il carico massimale teorico,
senza rischiare spiacevoli infortuni, e da lì
calcolare tutti i seguenti carichi allenanti.
Trasferimento e defaticamento.
Il trasferimento avviene immediatamente dopo la
conclusione della fase di potenziamento.
L'obiettivo di questo momento allenante è quello
di riuscire a "trasferire" la forza
appena stimolata, attraverso i recettori
neuromuscolari, nel gesto tecnico interessato, in
questo caso la pedalata. Rappresenta forse il
momento più importante e più difficile di tutta
la seduta allenante. La durata varia tra i 30' e i
40', eseguita su terreno pressoché pianeggiante e
asfaltato con un rapporto medio ma molto agile
ricercando una pedalata rotonda e continua. Nella
fase finale invece è utile eseguire ancora 5' in
agilità seguiti da alcuni esercizi di stretching
(defaticamento) al fine di detendere tutta la
muscolatura, predisponendo così l'atleta a
sostenere in modo efficiente e redditizio
l'allenamento successivo.
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