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.:: Home Tecnica e allenamento I ritmi di allenamento  Le ripetute



LE RIPETUTE



Le ripetute a soglia anaerobica.

La soglia anaerobica, come è già stato ampiamente definito nel capitolo riguardante il
test Conconi, rappresenta quel momento in cui l'aumento della velocità non è accompagnato da un aumento proporzionale della frequenza cardiaca in quel punto interviene in modo importante il meccanismo energetico anaerobico lattacido. L'obiettivo primario di un biker è quello di avere il più possibile un' elevata velocità di soglia anaerobica, e il modo migliore per favorire questo aumento è effettuare allenamenti intorno a questo valore. Un training, oggi molto usato, consiste nell'eseguire le cosiddette "ripetute a soglia". Si tratta di compiere più volte un tratto che può andare da 4 a 8/10', ad una velocità e frequenza cardiaca prossima a quella di soglia anaerobica. Si definisce più spesso la quantità in forma temporale per una questione di comodità, e soprattutto per evitare che condizioni meteorologiche, come un forte vento, alterino di molto lo sforzo. Questo training ha come obiettivo il miglioramento dell' utilizzazione dell' ossigeno da parte dei muscoli che intervengono nel mo­vimento. Il recupero, in questi allenamenti, non è mai da fermi, ma viene effettuato pedalando lentamente e con un rapporto agile. Questo per favorire una certa decontrazione muscolare, ma anche perché poi sarebbe molto più difficile ripartire. La quantità del recupero tende ad essere abbastanza ampia, quindi variabile tra circa 3 e 5/6'. E' un training che generalmente viene eseguito Sia in pianura che in salita, e a volte addirittura in forma mista, pianura e salita. La sua esecuzione prevede, affinché l'inizio della ripetuta non Sia uno scatto, almeno l' -1' 30" circa per raggiungere la frequenza cardiaca indicata, e proseguire poi nello sforzo rimanendo all' interno del range di frequenza preventivamente definito. E' importante considerare che se. Si dovessero eseguire degli allenamenti in salita la frequenza cardiaca di soglia anaerobica debba essere aumentata di 4-6 bpm. Questo per un motIvo molto semplice, che lo sforzo muscolare e organico non è più solamente limitato allo spostamento ma deve vincere, a seconda della pendenza anche la forza di gravità, "un po' come quando si corre".

Le ripetute di tolleranza. 

Questo tipo di allenamento è particolarmente indicato in fase di rifinitura della preparazione, dove si sono già creati, o lo si sta continuando a fare, i presuppo­sti base per la prestazione di un biker. La durata, in genere, oscilla tra i 30" e i 2', e la velocità è sub-massimale, con un recupero quasi completo, in modo da ripartire con un debito lattacido quasi a zero e poter riesprimere il proprio potenziale con tempi simili a quello della ripetizione precedente. Questo tipo di allenamento può essere utile per permettere, sia di dare comunque tensioni muscolari diverse più importanti che di poter abituare il biker ad un maggiore tolleranza specifica a strappi e cambi di ritmo, spesso utili nelle parti iniziali di gara.


Variazioni di ritmo di durata fissa. 

E' un tipo di metodologia che in genere viene eseguita da atleti dotati di grande sensibilità, se ne consiglia infatti l'uso a biker già evoluti, o che comunque abbiano già una buona mole di lavoro "nelle gambe". La fase o il periodo consigliato è sicuramente durante il periodo agonistico ma comunque in un momento di competizioni non particolarmente importanti. Le modalità di esecuzione sono le seguenti: la durata della singola variazione e variabile tra 2' e 4', con un recupero identico al training; l'intensità nella parte veloce è superiore alla frequenza di soglia +5%, e il recupero e di poco sotto la velocità di soglia, -5/7%, .Lo scopo di questo allenamento è di far smaltire l'acido lattico o meglio abilitare i muscoli a lavorare in presenza di elevate quantità di lattacido, e soprattutto smaltirlo, per quanto possibile, a velocità e alle prime volte, non deve superare i 30-35' per arrivare anche, in atleti evoluti, a 60'.

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